Tournée senza precedenti

È una tournée senza precedenti quella che si appresta a vivere il quartetto dei tenores di Neoneli, accompagnati dal fedele e straordinario polistrumentista Orlando Mascia.

Dal due al nove dicembre Tonino Cau, Nicola Loi, Ivo Marras e il giovane solista Angelo Piras saranno impegnati a presentare il progetto ZUIGHES rispettivamente, a Hong Kong (2), Chongqing (4 e 6) e Pechino (9 dicembre).

A Hong Kong lo spettacolo, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con associazioni di amicizia italo-cinesi, si terrà nel prestigioso Y-Theatre.

A Chongqing (una megalopoli di circa dieci milioni di abitanti) ZUIGHES sarà presentato nel teatro del Consolato Italiano, organizzatore e sponsor dell’evento senza precedenti, il 4, e replicato il 6 (a causa della richiesta posti per il pubblico che resterà fuori il 4).

Dulcis in fundo, l’evento più atteso sarà quello di Pechino, il 9 dicembre, che concluderà la tournée cinese. Organizzatori gli uffici culturali dell’Ambasciata Italiana a Pechino e l’Istituto Italiano di Cultura, lo spettacolo si terrà nel NCPA (National Centre for Perfoming Art), l ”uovo”, il teatro più grande e moderno della Cina, con la presenza dell’Ambasciatore Italiano, e delle autorità culturali e consolari italiane in Cina. Ma lo spettacolo è aperto al pubblico e si prevede già un importante numero di cinesi.

La tournée cinese è il terzo appuntamento intercontinentale di ZUIGHES, le storie cantate del Giudicato di Arborea e della sua città in cui quasi tutto avvenne dal 1000 al 1400, Oristano. Come si ricorderà infatti la storia cantata del nostro medioevo i Tenores di Neoneli hanno già avuto modo di presentarla a Rio de Janeiro un anno fa, e in Australia (Sydney e Brisbane) lo scorso mese di marzo. Ma non di meno, ZUIGHES ha risuonato in luoghi mitici italiani, come il Salone Dugentesco di Vercelli, l’Università di Pavia (nell’aula Foscoliana) e Sassari, Palazzo Schuster di Milano, il Centrum 7S7L di Pontedera, per non dire delle scuole e delle chiese, dei teatri sardi (Oristano, Perfugas, Zerfaliu, Sorgono, Ales…).

La settimana successiva, il 19 dicembre, i tenores di Neoneli prenderanno ancora il volo e presenteranno il progetto a Vimodrone, nel Milanese, nel corso di una iniziativa organizzata dal comune e dalla comunità sarda. ZUIGHES (prima di tutto un libro scritto da Tonino Cau, 800 ottave in logudorese, 6400 versi) è la storia accattivante del medioevo sardo, soprattutto del Giudicato d’Arborea. Si scandagliano personaggi mito come Mariano IV, i figli Eleonora d’Arborea e Ugone III, Brancaleone Doria, il piccolo Federico d’Arborea, leggi e codici della Carta de Logu. Un originalissimo excursus parlato, suonato e soprattutto cantato (con vari ritmi, da Sa Seria a Su Passu Torrau, a Ballu tundu, Passu ‘e Trese, Gocios…), come mai nessun tenore aveva mai fatto. Il progetto è semplicemente la conferma dell’impegno dei tenores di Neoneli, mai limitatisi al mero cantare brani del passato pur di valore. Si ricordano progetti come TERRA NOSTRA sull’Ambiente, BOGHES LONTANAS per gli emigrati, D@e CORO, l’antologia dei primi trent’anni, A PIPINU dedicato a Peppino Marotto, CUNSONU, BABBOS E FIZOS sulla trasmissione delle tradizioni, IMPRENTAS, i nostri itinerari anno dopo anno, ISULAS, SENA LACANAS, NeonELIO, ‘MBARA BOOM...

Il prossimo anno sarà il QUARANTENNALE Artistico del gruppo, e ci sono all’orizzonte altre iniziative di grande spessore e richiamo, come uno spettacolo antologico, un progetto su Emilio Lussu e Antonio Gramsci, una mega festa a Neoneli con ospiti nazionali e internazionali, un percorso artistico in località opportunamente scelte, e anche un progetto su Mont’e Prama, in collaborazione con gli studiosi del settore Momo Zucca e Gaetano Ranieri.